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18 luglio 2026 · MAST S.r.l.

Soft 404 — l'errore SEO invisibile che frena l'indicizzazione

Quando una pagina inesistente risponde HTTP 200 invece di 404, Google spreca crawl budget e non indicizza. Ecco come diagnosticarlo e risolverlo.

SEOWeb

È uno degli errori più subdoli che troviamo negli audit tecnici: il soft 404.
La pagina non esiste, ma il server risponde 200 OK servendo — di solito — la
homepage. Per l'utente sembra tutto a posto. Per Google, è un problema serio.

Perché è dannoso

Un motore di ricerca si fida dei codici di stato HTTP. Se un URL inesistente
risponde 200, Google lo interpreta come una pagina valida:

  • Spreca crawl budget visitando e ri-visitando URL che non dovrebbero esistere.
  • Diluisce l'autorità del sito su pagine duplicate della homepage.
  • In Search Console compaiono pagine "rilevate ma non indicizzate": il classico
    sintomo del soft 404.

Come diagnosticarlo in 10 secondi

Apri un URL palesemente inesistente sul tuo sito e controlla il codice di stato:

curl -s -o /dev/null -w "%{http_code}\n" https://tuosito.it/pagina-che-non-esiste

Se leggi 200, hai un soft 404. Dovresti leggere 404.

La soluzione

La regola è che solo la root (o le pagine reali) rispondono 200. Qualsiasi
percorso non mappato deve restituire un vero 404 con una pagina dedicata:

  • Utile all'utente (link per tornare in carreggiata).
  • <meta name="robots" content="noindex, follow"> per non indicizzarla.
  • Codice di stato corretto, così Google smette di perderci tempo.

Il risultato

Dopo il fix, il crawler concentra le sue risorse sulle pagine che contano e le
"non indicizzate" fantasma spariscono da Search Console. È un intervento piccolo
con un impatto SEO sproporzionatamente alto — il tipo di quick win che cerchiamo
sempre per primo in un audit.

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