GA4 e Consent Mode v2 — misurare le conversioni restando GDPR-compliant
Come impostare Google Analytics 4 con Consent Mode v2 per tracciare lead e conversioni senza violare il GDPR, anche quando l'utente rifiuta i cookie.
AnalyticsGDPRGA4Misurare le conversioni e rispettare il GDPR non sono obiettivi in conflitto: con
Google Analytics 4 e Consent Mode v2 puoi avere entrambi. Il punto è
impostare il consenso prima che parta qualsiasi cookie, e lasciare che sia la
scelta dell'utente a sbloccare la misurazione completa.
Il principio: negato di default
Consent Mode v2 introduce quattro segnali — analytics_storage, ad_storage,
ad_user_data, ad_personalization. La regola d'oro per l'Europa è semplice:
Tutti i segnali partono su
denied. Solo dopo il consenso esplicito passano a
granted.
In questo modo, finché l'utente non accetta, GA4 non scrive cookie e raccoglie
solo ping anonimi e aggregati. Nessun identificatore, nessun dato personale.
Cosa succede a chi rifiuta
Qui sta la parte interessante: anche a consenso negato, Google usa la
modellazione delle conversioni per stimare i risultati che non può misurare
direttamente. Non perdi completamente il dato — ottieni una stima statistica,
mantenendo la piena conformità.
L'errore più comune
Caricare il tag GA4 prima di aver impostato il consenso di default. Se il
gtag('consent', 'default', …) arriva dopo il config, il primo hit parte già
con i cookie attivi. L'ordine corretto è:
gtag('consent', 'default', { analytics_storage: 'denied', … })gtag('config', 'G-XXXXXXX')- Al click dell'utente:
gtag('consent', 'update', { … })
In sintesi
Un tracciamento fatto bene non chiede di scegliere tra dati e conformità: li
tiene insieme. È esattamente l'approccio che adottiamo quando mettiamo mano
all'analytics di un cliente — misurazione affidabile, e zero rischi legali.
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